Curiosità

Tutti gli strumenti per il Monitoraggio qualità delle acque

E’ arrivata l’estate e già si prospetta una delle più calde di sempre. Erano anni che a maggio e giugno le temperature non erano così alte, con ondate di afa ed umidità.

Neanche il tempo di prepararci a mettere sotto l’ombrellone che in Italia già si grida alla siccità e all’emergenza idrica.

Alcune regioni stanno già pensando a come razionare l’acqua per evitare lo stop dei parchi acquatici.

Alcune indagini stanno perfino portando alla luce un fatto sconcertante: più del 33% di acqua in Italia che viene trasportato tramite acquedotto viene perso prima della destinazione e ciò ovviamente rappresenta un mare di spreco idrico.

Pochi giorni fa Enel ha anche dichiarato che l’acqua in Lombardia per uso agricolo è finita. Non era mai successo e rischia di avere enormi ripercussioni sociali ed economiche nel futuro più immediato.

In questo settore diventa sempre più preminente e fondamentale capire come monitorare l’acqua e ancora più precisamente occorre implementare un nuovo sistema di monitoraggio qualità acque.

Ma come fare?

Misuratori e Torbidimetri

Ci sono da sempre vari strumenti che permettono di effettuare un monitoraggio qualità acque estremamente preciso ed affidabile. In questo articolo ne vediamo alcuni.

Tutti gli strumenti che presentiamo sono stai creati per garantire oltre all’affidabilità, efficienza e qualità nel lungo periodo.

Quando si parla di monitoraggio si parla soprattutto di costanti misurazioni che devono essere fatte. Non c’è da stupirsi se praticamente ogni strumento di un sistema di monitoraggio acque è da classificare come misuratore.

Esistono vari misuratori: misuratore di conducibilità, misuratore di Ph, di Ossigeno disciolto, di Redox, Redox industriale e di temperatura.

Tra i vari misuratori è bene ricordare invece il torbidimetro che misura il grado di torbidità dell’acqua in pozzi, serbatoi, canali e fiumi.

A cosa serve capire il livello di torbidità di un corso d’acqua? Semplice, a misurare la conducibilità delle acque sia sotterranee che in superficie. Non solo fiumi, ma torrenti, pozzi, serbatoi.

E come si fa a misurare? Il torbidimetro (anche chiamato misuratore di torbidità) accesso canalizza un fascio di luce nella parte di acqua monitorata e grazie al potente rilevatore fotoelettrico converte il riflesso delle particelle dell’acqua in un’unità misurabile.

Solitamente se ne usano sempre due (la lente o il rilevatore fotoelettrico possono essere sporchi o danneggiati). I migliori strumenti di questo tipo vengono venduti con un certificato di collaudo.

I Misuratori Redox

Un altro strumento interessante è il misuratore di Redox. Questo misuratore analizza il livello di ossidazione in canali, serbatoi e vari corsi d’acqua.

Spesso questo misuratore si usa anche per definire la quantità di cloro contenuto nell’acqua. Il cloro è un forte ossidante per chi non fosse pratico del settore.

C’è poi il misuratore di redox industriale che ha la stessa funzione, ma viene utilizzato soprattutto in vasche e serbatoi industriali. Con questo strumento si può misurare la scala di misurazione e ciò gli conferisce praticità e versatilità.

Il monitoraggio acque è fondamentale per ogni aspetto della nostra società. È un processo importante da fare costantemente e nel miglior modo possibile, con tutti gli strumenti che il mercato offre.